“Donne vittime di tratta: conoscere i fatti”: se ne parla all’Università

La Rete per l’Accoglienza al Femminile, da tempo impegnata nell’incontro, nella prima accoglienza e nell’accompagnamento delle donne vittime di tratta nel loro percorso di reinserimento sociale, invita gli insegnanti e quanti vogliano conoscere questa realtà, alla tavola rotonda
“Donne vittime di tratta: conoscere i fatti” che si terrà il giorno 26 ottobre alle 17 nell’Aula dei Cavalieri dell’Università.
È nostra convinzione, infatti, che sia necessario sensibilizzare e informare correttamente, soprattutto i giovani, sui vari aspetti del fenomeno della tratta che tocca da vicino anche la nostra città e che non ci può lasciare indifferenti: sotto i nostri occhi, vicino alle nostre case, operano organizzazioni criminali che, modificando continuamente le loro strategie, costringono le loro vittime a condizioni di vera e propria schiavitù; e siamo consapevoli che, per poter arrivare ai giovani, sia importante l’aiuto e la collaborazione dei loro insegnanti, che li conoscono e sanno come coinvolgerli, come è dimostrato dai vari progetti che le scuole di Parma portano avanti insieme alle organizzazioni di volontariato.

Interverranno: 
Silvia Chiapponi
Settore Sociale del Comune di Parma che da anni si occupa del fenomeno nell’ambito del Progetto Oltre la Strada della Regione Emilia Romagna

Carla Verrotti e Marilena Toscani
Azienda Sanitaria Locale – U.O. Salute Donna – Distretto di Parma, attiva da tempo nel seguire le vittime con un percorso sanitario dedicato

L’Unità di Strada della Caritas,
che avvicina le donne vittime di tratta per offrire loro assistenza, informazioni, conforto e, soprattutto, la possibilità di una “strada” diversa

Olufemi Emmanuel Iyanda e Oluwatoyin Irene Akingboju
mediatori culturali del Comune di Parma, che operano a stretto contatto con le vittime e conoscono il contesto culturale da cui provengono

Modera:
Mirco Moroni,
psicologo con una lunga esperienza dirigenziale nell’ambito dei servizi psichiatrici e socio sanitari presso l’Azienda USL di Parma.