LA TOSCANA CONTRO LA TRATTA E LO SFRUTTAMENTO

La Regione Toscana ha assunto la decisione di riconoscere la centralità e la priorità dei percorsi realizzati dal sistema regionale di servizi sociali e socio-sanitari integrati, anche in collaborazione con i soggetti dell'associazionismo e/o del Terzo Settore, nella prospettiva di rafforzare il complesso delle azioni per l’integrazione sociale delle persone vulnerabili, con particolare attenzione a coprire la gamma di interventi necessari, oltre le fasi di prima assistenza, a dare continuità ai progetti personalizzati.

Raccogliendo l’esperienza decennale del progetto Con-Trat-To – Contro la Tratta in Toscana - si è ritenuto quindi di valorizzare le buone pratiche e le sinergie sviluppate negli anni e di promuovere azioni mirate al rafforzamento degli interventi e dei percorsi sociali, socio-sanitari e socio-lavorativi: si inserisce in questa prospettiva sistemica il sostegno che la Regione ha assicurato al progetto SATIS ed alle attività realizzate nell’ambito della nuova governance che si è allo scopo definita, con la Società della Salute Pisana nel ruolo di soggetto capofila.

Il rafforzamento e l’estensione della rete costituita dai servizi pubblici del territorio continua a rappresentare un obiettivo strategico della programmazione regionale che ha fatto propri i principi cardine del sistema di contrasto e di protezione antitratta, riconoscendo il valore e l’efficacia della co-progettazione e co-realizzazione tra pubblico e privato, dell’attivazione di misure multidisciplinari e multilivello e dell’adozione di progetti personalizzati per l'uscita delle persone dai programmi di protezione e per il raggiungimento dell’autonomia.

In particolare i progetti individualizzati, nel favorire i percorsi verso l’uscita dal programma di protezione sociale, consentono anche di affinare la collaborazione con i Servizi Sociali territoriali che si attivano per prendere in carico le persone residenti sui territori di loro competenza. Ogni ente attuatore che partecipa al sistema di contrasto e protezione, nell’interesse dell’utente accolto, redige infatti, in co-progettazione con i servizi sociali territoriali, un progetto individualizzato, valutato e approvato dall’ente capofila, ovvero la SDS Pisana.

Gli interventi prioritari riguardano:

  •  Iscrizione a corsi di lingua italiana;
  • Autonomia abitativa individuale o in co-housing (accompagnamento alla ricerca della casa, sostegno all’arredo e all’affitto per un periodo di massimo 12 mesi);
  • Sostegno alle attività educative e di gestione dei figli a seguito delle giovani madri, con attivazione e inserimento in asili nido e/o baby sitting;
  • Beni e spese di prima necessità;
  • Sostegno all’iscrizione di corsi professionalizzanti;
  • Sostegno all’iscrizione per corsi di Patente di Guida, HCCP, etc;
  • Affiancamento ai percorsi da parte degli operatori di riferimento.