Coordinatore territoriale

Comune di PRATO

Rete Locale

Provincia di Prato,
SDS  Prato.

 

Attività, osservazioni e caratteristiche dell’azione svolta nel territorio della Provincia di Prato dagli operatori di CAT Cooperativa Sociale Onlus  e da Sarah Società Coop. Soc. Onlus in coordinamento con la Segreteria Tecnica.

Unità di strada Prato è attiva da aprile 2017 sul territorio del Comune di Prato. L’UdS, è composta da operatori/operatrici di strada, della cooperativa CAT Coop Sociale Onlus, esperti in tratta e da mediatrici linguistico culturali (nigeriana, rumena, albanese) ed è presente sul territorio pratese una volta a settimana, talvolta in orario diurno talvolta in orario notturno).
L’Unità di Strada svolge interventi di riduzione dei rischi, distribuendo presidi sanitari (preservativi), in un’ottica anche di prevenzione per la salute pubblica, generi di conforto (bevande calde, caramelle) materiale informativo in più lingue sulle malattie trasmissibili sessualmente, sui servizi sociosanitari del territorio, e sui servizi facenti parte della rete Progetto SATIS. L’Unità si reca nelle zone interessate dal fenomeno con un furgone o una macchina, contattando di volta in volta le persone prostitute che incontra sulla strada, cercando di instaurare una relazione di fiducia che consenta all’utenza di esprimersi e raccontarsi liberamente e di stimolare eventuali richieste di aiuto anche con la prospettiva di una eventuale fuoriuscita dal sistema di sfruttamento che vede tali persone costrette a prostituirsi.

L’UdS è munita di un cellulare di servizio, attivo tutti i giorni, compresi festivi, dalle ore 10:00 alle ore 19:00, il cui numero viene distribuito durante i contatti in strada, e al quale le persone possono rivolgersi anche per fissare appuntamenti presso i servizi sociosanitari ai quali possono essere accompagnate dagli stessi operatori.

Lo sportello è gestito da Sarah Società Cooperativa Sociale Onlus e  CAT Cooperativa sociale Onlus in stretta collaborazione con l'ufficio Immigrazione del Comune di Prato ed è finalizzato all'emersione di vittime o potenziali vittime di tratta e sfruttamento.

I colloqui avvengono sia presso tale ufficio, su appuntamento e segnalazione da parte dei servizi pubblici e privati, sia presso strutture CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria) e SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), distretti socio-sanitari, consultori, altri centri di ascolto del territorio; è previsto lo strumento della mediazione linguistico culturale per favorire l'instaurarsi di un clima di fiducia e di comprensione che però rispetti i tempi delle persone e non induca o accelleri decisioni che la persona stessa è importante assuma con consapevolezza e responsabilità.

Data la vulnerabilità degli utenti del servizio è prevista, quindi, la possibilità di effettuare più colloqui durante i quali, accanto all'informativa sulle condizioni e modalità di accesso ai programma di protezione sociale, si forniscono anche altre informazioni comunque utili per l'orientamento ai servizi socio-sanitari del territorio

L’attività di consulenza viene svolta all’interno dello sportello di ascolto (vedi sopra). Inoltre operatori di Sarah Società Cooperativa Sociale onlus vengono attivati dal Numero Verde Toscana anche su richiesta della Commissione Territoriale per il riconoscimento protezione internazionale presso Prefettura di Firenze, ai fini dell'eventuale emersione all'interno delle audizioni effettuate ai richiedenti asilo . L'obiettivo di questi colloqui è quello di consentire una tempestiva emersione di vittime di sfruttamento all'interno di questo popoloso target, anche creando un contatto e una relazione con i servizi antitratta del territorio in cui la persona è domiciliata.

Il programma prevede l’accoglienza in struttura protetta di donne, sole o con figli (0-3anni), che sono emerse da situazioni di sfruttamento e tratta. L'accoglienza residenziale generalmente si conclude con dimissioni protette ovvero un periodo di accompagnamento territoriale per supportare il percorso di integrazione sociale iniziato in struttura.
Accanto ad azioni di prima assistenza, rivolte al soddisfacimento dei bisogni primari della persona, il programma prevede: tutela della salute, accompagnamenti per la regolarizzazione amministrativa (permesso di soggiorno, tessera sanitaria, richiesta di residenza e rilascio Carta di identità), consulenza legale, alfabetizzazione, formazione professionale, sostegno nella cura e custodia dei figli; sono previste, inoltre, specifiche azioni per favorire l'inserimento socio-lavorativo: attività occupazionali, stage e tirocini extracurriculari.
E' prevista la collaborazione con i servizi sociali territoriali, in modo particolare a conclusione del percorso residenziale, attraverso la stesura congiunta di un progetto individualizzato per il quale la Regione Toscana ha stanziato finanziamenti ad hoc.

Durante il periodo di accoglienza vengono attivate per le ospiti una serie di iniziative volte in primo luogo ad acquisire una competenza linguistica di base, premessa per qualsiasi azione di facilitazione e orientamento al mondo del lavoro; in secondo luogo per favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro supportando il trasferimento di eventuali competenze pregresse acquisite in contesti socio-culturali differenti .

Attraverso un processo graduale le ospiti vengono:

  • orientate ai servizi del territorio dedicati alla ricerca lavoro (Centro impiego - Fil Prato, agenzie interinali, altri sportelli attivati presso enti del Terzo Settore)
  • supportate nella comprensione e stesura di un curriculum vitae
  • coinvolte in attività occupazionali presso enti partner del territorio finalizzate all'acquisizione di competenze e abilità sociali di base
  • inserite secondo le attitudini e orientamenti personali in corsi professionalizzanti (informatica, sartoria, cucina, pasticceria, ecc.)
  • inserite in borse lavoro/stage/tirocini anche con l'ausilio di finanziamenti ad hoc del Progetto SATIS
AUTONOMIA

Con il raggiungimento degli obiettivi principali del Programma Unico di Protezione Sociale, una sufficiente autonomia economica ed il reperimento di una collocazione alloggiativa propria, la persona viene monitorata, in collaborazione con i servizi sociali territoriali, nel suo percorso di integrazione sociale.
Consapevoli della complessità dei processi di autonomia e dei rischi del re-trafficking di soggetti che, comunque, mantengono una certa vulnerabilità, viene garantita la disponibilità alla relazione di aiuto, in termini di consulenza e supporto, anche a conclusione del percorso di assistenza.