Coordinatore territoriale

SDS VALDINIEVOLE

Rete Locale

SDS Pistoia

Attività, osservazioni e caratteristiche dell’azione svolta nel territorio della Provincia di Pistoia dagli operatori di “Casa Conchiglia” della Diocesi di Pistoia, dall'associazione Zoè Onlus e da CAT cooperativa sociale Onlus, in coordinamento con la Segreteria Tecnica.

Lo sportello di ascolto è aperto una volta a settimana, su appuntamento, e ha come obiettivo principale quello di effettuare primi colloqui con le donne richiedenti asilo, inserite all’interno di Cas e Sprar della zona pistoiese per valutare gli indicatori di tratta e per informare gli utenti sulle norme vigenti in Italia in materia di sfruttamento sessuale. I colloqui vengo effettuati dagli operatori antitratta delle due strutture di accoglienza affiancati da un mediatore antitratta del Numero Verde Toscana. Gli invii allo sportello avvengono non solo da Cas e Sprar ma anche privato sociale e Caritas.

Questa attività viene svolta dagli operatori antitratta esperti nel settore ed ha come scopo l’attivazione di colloqui di emersione e identificazione di presunte vittime di tratta. Durante i colloqui avviene l’analisi degli indicatori di tratta e l’orientamento verso il programma di assistenza ed integrazione sociale ex art 18, qualora la persona versi in una situazione di sfruttamento sessuale o lavorativo.

In collegamento con lo SPRAR si offrono colloqui individuali alle utenti con incontri di monitoraggio e valutazione del percorso che stanno effettuando.

Le attività di consulenza vengono svolte anche con utenti inviati da strutture CAS, Forze dell’Ordine, Caritas e cittadini privati.

Il territorio pistoiese conta su due strutture di accoglienza. L’Associazione Zoe, operativa dal 1999 prevede l’ospitalità in appartamento protetto, di proprietà dell’associazione, per 5 donne vittime di tratta o sfruttamento. La Casa Conchiglia della Diocesi di Pistoia è attiva dal 2001, è una struttura ad indirizzo riservato, di proprietà della Diocesi di Pistoia, che mette a disposizione 9 posti letto per l’accoglienza di donne vittime di tratta o sfruttamento. Le due strutture operano nel settore della tratta e dell’assistenza alle vittime di sfruttamento attuando Programmi di assistenza ed integrazione sociale di vittime di tratta e di altre forme di sfruttamento che intendono avvalersi dei percorsi previsti dall’art 18 D.Lgs 286/98 con l’obiettivo di prevenire e contrastare il fenomeno dello sfruttamento e della tratta attuando percorsi di protezione, accoglienza abitativa, assistenza sanitaria, alfabetizzazione, formazione professionale, reinserimento sociale e lavorativo delle vittime che vengono segnalate dal Numero Verde Nazionale e Regionale, Forze dell’Ordine, Servizi Sociali Territoriali, Enti pubblici e privati (Associazioni, Caritas etc).

Durante il periodo di accoglienza vengono attivati per le ospiti dei tirocini non curriculari o delle formazioni professionali per favorire la conoscenza diretta del mondo del lavoro attraverso l’apprendimento e la sperimentazione di un ambito professionale che possa in tal modo facilitare l’acquisizione di competenze per un futuro inserimento nel mondo del lavoro. Tutto questo ha anche l’obiettivo di favorire una maggiore conoscenza della cultura italiana e favorire l’ampliamento della rete sociale. In contemporanea vengono effettuate delle ricerche lavorative sia attraverso il centro per l’impiego sia attraverso siti internet inviando curriculum e offrendo le candidature affinché le ragazze possano cominciare a lavorare e comprendere il funzionamento del mondo del lavoro nel contesto di appartenenza.

AUTONOMIA

Quando le ospiti hanno raggiunto un’autonomia economica, grazie all’inserimento lavorativo, vengono aiutate nell’acquisizione di una propria autonomia. si accompagnano le persone ospitate presso le strutture a identificare soluzioni abitative autonome e si affiancano nella gestione delle procedure atte a garantire la stipula del contratto di affitto e il corretto mantenimento di un’abitazione autonoma (pagamento delle bollette, piccole manutenzioni…). Le ospiti vengono monitorate costantemente fino ad una loro completa autonomia.