Coordinatore territoriale

COeSO - SDS delle zone Amiata Grossetana, Colline Metallifere e Area Grossetana

Rete Locale

COeSO - SDS delle zone Amiata Grossetana, Colline Metallifere e Area Grossetana

Attività, osservazioni e caratteristiche dell’azione svolta sul territorio grossetano, in coordinamento con la Segreteria Tecnica, dagli operatori dell’associazione DOG  “Dentro l’orizzonte giovanile”.
L’Associazione da anni lavora sul territorio toscano ed è impegnata attivamente in progetti a favore di diverse categorie di persone: la popolazione giovanile, mediante la promozione della cultura della legalità, la diffusione del divertimento sicuro e il contrasto alle varie forme di dipendenza (alcool, droghe, GAP), il target della marginalizzazione e dell’esclusione sociale (povertà, accattonaggio, sfruttamento del lavoro), fino ai progetti che impiegano l’Unità di Strada nelle azioni di emersione e primo contatto dei fenomeni della prostituzione coatta e dello sfruttamento a scopo sessuale.
DOG comprende, oltre agli Operatori di Strada, varie figure professionali quali educatori, psicologi, mediatori culturali, animatori, volontari, ADB/OSS. 

UNITÀ DI STRADA

Le azioni dell’Unità di Strada nell’ambito del progetto SATIS, in continuità con quanto realizzato negli anni passati, hanno permesso l’emersione, in termini di identificazione quali-quantitativa, del fenomeno “prostituzione” nella zona socio-sanitaria di Grosseto, con particolare riferimento alla città di Grosseto e alla mappatura delle zone periferiche della città.
Il lavoro dell’UDS, nell’ambito delle n. 63 uscite totali realizzate nel periodo settembre 2016-novembre 2017 ha permesso di realizzare azioni di prima emersione e di contatto con il target potenzialmente vittima di tratta e di sfruttamento sessuale. Nello specifico nell’arco delle uscite sono stati realizzati circa 569 contatti, di cui 26 nuove conoscenze rispetto alle persone avvicinate e contattate nelle precedenti progettualità; da segnalare, in tale quantificazione, anche un probabile avvistamento di donna minorenne, scomparsa dall’osservazione negli ultimi mesi del progetto.

Il target risulta composto, in prevalenza, da ragazze di etnia africana, ma anche da donne provenienti dall’Est Europa (Bulgaria, Romania), così come donne italiane.

Il fenomeno oggetto di osservazione è caratterizzato, nella zona della Città di Grosseto, da un elevato turnover, per cui accanto ad un ristretto gruppo di donne stabilmente presenti in strada e, con ogni probabilità, residenti in città o in zone limitrofe, si assiste ad un continuo “ricambio” di persone che provengono da altre città della Toscana, con particolare riferimento alle zone di Firenze, Pisa e Livorno, e che si recano anche solo occasionalmente su Grosseto alla ricerca di una nuova e più redditizia piazza.

Il fenomeno migratorio registrato in passato, per cui molte delle ragazze nigeriane si spostavano su Grosseto da altre città toscane durante la stagione invernale, pare ora in forte attenuazione se non addirittura scomparso: negli ultimi mesi non vi sono state infatti né segnalazioni né contatti con questa tipologia di target.
Ulteriore obiettivo delle uscite di contatto riguarda l’attività di invio ai servizi, che si realizza facilitando l’accesso e la fruizione da parte del target dei servizi territoriali (servizi socio-sanitari, lavorativi), con l’obiettivo di consolidare le attività di tutela socio-sanitaria e di promuovere percorsi di fuoriuscita dal circuito della prostituzione coatta.

L’Unità di Strada, nel territorio della città di Grosseto, svolge le seguenti azioni:

  • Mappatura del territorio;
  • Invio ai Servizi del territorio;
  • Eventuale accompagnamento ai servizi del territorio;

La mappatura, intesa come descrizione quali-quantitativa di un fenomeno oggetto di analisi, è finalizzata alla comprensione della declinazione locale/territoriale del fenomeno della prostituzione coatta, della tratta e dello sfruttamento a scopo sessuale. L’obiettivo strategico di tale azione è quello di disporre di un profilo dettagliato e aggiornato nel tempo, grazie al quale poter stimare le possibili evoluzioni e le trasformazioni sociali e culturali del fenomeno in oggetto.

L’azione di mappatura ha ulteriori ricadute e finalità in termini di obiettivi strategici: essa permette infatti il consolidamento della rete territoriale dei servizi socio-sanitari, l’incremento della sensibilizzazione e della conoscenza del fenomeno prostituzione e tratta nel contesto territoriale e la tutela della comunità locale rispetto alle ricadute del fenomeno stesso.

L’Unità di Strada costituisce lo strumento operativo primario per il contatto diretto con il target nei luoghi e negli orari di presenza in strada. Gli obiettivi strategici del lavoro dell’Unità di Strada riguardano la realizzazione di tutta una serie di azioni, quali:

  • Attività di primo contatto ed emersione
  • Prima assistenza (distribuzione di beni di prima necessità);
  • Prevenzione dei rischi;
  • Tutela sanitaria (distribuzione di materiale igienico-sanitario e di prima profilassi);
  • Promozione dei diritti;
  • Facilitazione di un primo accesso ai Servizi del territorio;
  • Informazione (erogazione di informazioni volte a promuovere, nella popolazione target, la conoscenza del progetto Satis, dei servizi territoriali e del Numero Verde antitratta, unitamente ad una maggiore conoscenza e consapevolezza dei propri diritti di cittadinanza).
SPORTELLO DI ASCOLTO

Lo Sportello drop-in/punto informativo svolge la funzione di azione di primo filtro alle richieste di intervento provenienti dal target, per l’emersione del fenomeno. Lo sportello risponde alle richieste di intervento provenienti dal target in funzione della promozione e della autodeterminazione dei diritti di persone che vivono in situazione di marginalità. E' il servizio di consulenza sia per il target che per i cittadini, strutturato in un setting ben preciso dove poter esplicitare problematiche e richieste.
L’équipe dell’accoglienza è composta da figure professionali formate nell’ambito della tratta, e se necessario, da mediatrici linguistico-culturali attraverso l’attivazione del Numero verde regionale.

In particolare vengono messe in atto le seguenti azioni:

  • attività di primo contatto
  • colloqui di sostegno e di elaborazione della richiesta dell’utente in un’ottica di empowerment,
  • colloqui per l’identificazione delle vittime di tratta anche all’interno del circuito dei Richiedenti asilo/Protezione Internazionale
  • informazione e consulenza legale attraverso l’attivazione del numero verde
  • educazione all’accesso ai servizi del territorio.
  • orientamento e invio ai servizi della rete territoriale e nazionale dei progetti che operano nell’ambito della tratta e dello sfruttamento (art. 18 D.Lgs. 286/98)
  • ascolto attivo e relazione di aiuto
  • risposta alla domanda e/o offerta di percorsi di uscita dalla condizione di sfruttamento.

Sportello drop-in/punto informativo
via Verdi n. 5, Grosseto (presso i locali della Società della Salute COESO)
Aperto il lunedì dalle 16.30 alle 18.30

ATTIVITÀ DI CONSULENZA E COLLOQUI DI IDENTIFICAZIONE

Nel territorio della Società della Salute dell’Area Socio Sanitaria Grossetana l’Unità di Strada si è interfacciata anche con gli enti gestori del servizio di prima accoglienza di cittadini stranieri richiedenti o titolari di protezione internazionale. In particolare il raccordo tra il sistema di protezione delle vittime di tratta e/o sfruttamento e il sistema a tutela dei richiedenti o titolari di protezione internazionale è stato agevolato dalla creazione e dalla collaborazione della rete dei soggetti coinvolti. In tale ottica di sinergia sono stati realizzati sia colloqui si consulenza/sostegno che colloqui di finalizzati all’identificazione delle persone interessate quali vittima di tratta. In particolare si segnala che in un caso la richiesta di colloquio è pervenuta da parte della Prefettura di Firenze, che, dopo un primo incontro, ha ritenuto opportuno un secondo colloquio da svolgersi presso la zona di domicilio della cittadina.

Tali attività si sono realizzate in stretto coordinamento e collaborazione con la società della Salute di Grosseto.