Il 16 ottobre 2026 la Commissione europea ha definito la nuova strategia europea contro la tratta di esseri umani, che sostituisce quella del 2021. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione, il contrasto alle organizzazioni criminali e la protezione delle vittime attraverso misure coordinate tra gli Stati membri.
Nel biennio 2023-2024 sono state registrate nell’UE oltre 20.000 vittime, con un aumento del 16,1% rispetto al biennio precedente. Il 64% proviene da Paesi extra-UE, mentre il 36% è cittadino europeo. Donne e ragazze rappresentano il 63% delle vittime, soprattutto di sfruttamento sessuale; gli uomini costituiscono invece il 74% delle vittime di sfruttamento lavorativo. I minori rappresentano il 15% del totale. La Commissione sottolinea che il fenomeno è probabilmente più esteso, a causa dei numerosi casi non denunciati, e che le reti criminali utilizzano sempre più le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale.
La nuova strategia mantiene le quattro direttrici fondamentali — prevenzione, perseguimento, protezione e partenariato — articolandole in sei priorità:
- Tecnologia: contrastare lo sfruttamento online, le frodi digitali e l’utilizzo delle nuove tecnologie da parte delle organizzazioni criminali.
- Responsabilità delle imprese: rafforzare i controlli nelle filiere e nei settori a rischio, come agricoltura, edilizia, trasporti, ospitalità e lavoro domestico, migliorando la collaborazione tra ispettori del lavoro e autorità giudiziarie.
- Criminalità organizzata: intensificare le indagini finanziarie, il recupero dei beni illeciti e la cooperazione investigativa tra Paesi.
- Migrazione: rafforzare le misure di prevenzione della tratta nei sistemi di gestione migratoria, garantendo la protezione delle vittime indipendentemente dal loro status di soggiorno.
- Situazioni di crisi: assicurare la prevenzione della tratta e la continuità dei servizi di assistenza anche durante guerre ed emergenze.
- Protezione delle persone vulnerabili: migliorare l’identificazione delle vittime e garantire alloggi sicuri, assistenza legale e sanitaria, risarcimento e percorsi di reinserimento, con particolare attenzione ai minori e alle persone con disabilità.
Nei prossimi mesi, la Commissione europea monitorerà l’attuazione della direttiva UE 2024/1712 e potrà avviare procedure d’infrazione contro gli Stati che non si adegueranno. Agli Stati membri viene inoltre richiesto di investire nella formazione specialistica degli operatori, nella cooperazione tra servizi e nel sostegno alle vittime.
Concetto chiave
La nuova strategia europea mira a contrastare la tratta in modo più efficace, intervenendo non soltanto sulle reti criminali, ma anche sulle condizioni che favoriscono lo sfruttamento, sulle responsabilità delle imprese e sulle vulnerabilità delle persone. Particolare rilievo assume la lotta allo sfruttamento lavorativo, attraverso controlli più efficaci, maggiore responsabilità delle aziende e una migliore protezione delle vittime, indipendentemente dalla loro condizione amministrativa.






